Uno stralcio dell’intervento di Stefano Sassone: “Per poter parlare di indicazioni utili a pianificare correttamente l’ingresso nella fase 2, non si può prescindere dalla presentazione delle attività svolte dalle nostre aziende, che si occupano, a 360°, delle attività di igiene ambientale nel nostro Paese. Ci occupiamo di raccogliere, trasportare, recuperare ed eventualmente smaltire i rifiuti, e per ciascuna di queste fasi della loro gestione integrata abbiamo incontrato piu’ o meno rilevanti criticità con il sorgere dell’emergenza sanitaria. Al fine di evitare le problematiche che si sono presentate nella Fase 1 dell’emergenza sanitaria, forse anche dovuta dalla impreparazione un evento di tale portata e dall’assenza di una cabina di regia che coordinasse a livello organizzativo tutti gli interventi che si sono succeduti, anche forse non coordinati tra di loro, Confindustria Cisambiente propone alcune semplici, ma rilevanti, indicazioni al fine di non ripetere gli errori del passato:
Mettere in campo provvedimenti che non pregiudichino i livelli di raccolta differenziata raggiunti e non mettano in crisi il settore del recupero
Supportare le aziende che sono gravate dalla morosità dei comuni
Mettere in campo provvedimenti che non pregiudichino i livelli di raccolta differenziata raggiunti e non mettano in crisi il settore del recupero”